Parrocchia San Francesco d'Assisi in Sassari

Parrocchia San Francesco d'Assisi in Sassari

 

È commovente per me vedere come dappertutto nella Chiesa

si stia risvegliando la gioia dell'adorazione eucaristica

e si manifestino i suoi frutti.

 

Giovedì 28 Settembre 2006

in Parrocchia

Adorazione Eucaristica notturna

dalle ore 21:00 alle ore 24:00

Di che cosa si tratta?

E’ un tempo trascorso davanti a Gesù presente nell’ostia consacrata posta sull’altare. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare veramente noi stessi e gli altri. Adorare è fissare il proprio sguardo in quello di Gesù, è mettere nelle Sue mani la nostra vita, far entrare i nostri problemi, le nostre paure e le nostre gioie nel mistero di Dio, nell’abisso del Suo amore per noi! 

(Puoi venire il tempo che vuoi, tre ore, una mezz'ora, dieci minuti, quando ti viene meglio, all'inizio dell'Adorazione, alle dieci, o alla Benedizione Eucaristica Solenne a conclusione dopo la compieta...)

Perché fare l’adorazione?

Dio è presente ovunque, perché si dovrebbe quindi accentuare tanto la sua presenza nel tabernacolo?  I teologi ci assicurano che non vi è una sostanziale differenza fra noi che ci inginocchiamo davanti al Santissimo ed i discepoli di Gesù che sedevano in Palestina ai suoi piedi. La presenza del Salvatore nel tabernacolo è invisibile, ma vera. Egli è al di là del “sipario”, ma a portata di mano. 
San Giuseppe Cottolengo diceva: abbiate fede; guardate bene il tabernacolo; Gesù è qui: vi sente, vi vede, abbiate fede, abbiate fede. 


Come fare adorazione?

L’adorazione è un incontro con qualcuno e, quindi, è necessario rivolgere il pensiero a Lui. Cerca di fare silenzio dentro di te, lasciati aiutare dal canto, dalla Parola di Dio che viene letta. Fissa lo sguardo sull’ostia, senza guardarti intorno e lasciarti distrarre da altro. Sforzati di vedere con gli occhi del cuore.
Questo significa non cercare di capire cosa è l’ostia o come può avvenire un contatto con Dio. Semplicemente chiedi con fiducia di essere amato da Lui, che Lui venga a toccare il tuo cuore. Gesù farà la sua parte se tu glielo permetti! Nei momenti di silenzio, non recitare delle preghiere e non sentirti in dovere di dire qualche cosa in particolare. Semplicemente, se questo può aiutarti, ripeti a bassissima voce o solo nel tuo cuore: vieni Signore Gesù. Questa si chiama preghiera del nome ed è una forma antichissima usata già dai monaci del deserto. Cerca un dialogo con il Signore, donagli le tue fatiche e le tue preoccupazioni così come le tue speranze: Lui ti sta ascoltando. Le persone che ti hanno accolto e che sono intorno a te pregano con te e per te perché tu possa davvero incontrare il Signore.

Come è animata l'adorazione?

La cosa più importante è il tuo cuore a cuore con Gesù, che parla attraverso il Vangelo che ascoltiamo insieme, che accolgie la tua risposta espessa nella preghiera della Chiesa (vespri, letture patristiche, compieta) e nel canto, nella tua preghiera e adorazione individuale.

Dopo la preghiera di compieta (verso le ore 23:30), riceviamo la Sua Benedizione per noi e per coloro per cui abbiamo pregato..

 

Pace e Bene!

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